Giovedì abbiamo pubblicato in homepage il corto animato realizzato per sostenere la Fondazione De Marchi ONLUS e la raccolta fondi dedicata al progetto PEDRITO: un progetto ambizioso che oltre noi, nel ruolo di arrangiatori del brano, ha visto il coinvolgimento di tantissimi attori come:  lo Chef e Maître Chocolatier Ernst Knam, che ha dato vita alle creazioni di cioccolato Natale 2020, Frau Knam, manager e food blogger, la youtuber e cantante italo-spagnola Marina Valdemoro Maino in arte Maryna, BigRock | Institute of Magic Technologies, la prima scuola di visual effects in Italia, che si è occupata interamente dell’animazione e del montaggio del video e Carlotta Michelato, cantante, attrice e insegnate presso il Centro Teatro Attivo di Milano, alla direzione musicale dell’intero progetto.
Per l’occasione abbiamo deciso di sostenere ulteriormente la causa donando il 10% degli incassi del nostro shop-online con la campagna “Non mi prenderò mai cura di te” e, per invitare tutti gli amici di “Lettera Al Prossimo” a donare, abbiamo deciso di fare qualche domanda alla Fondazione De Marchi per conoscere meglio il loro lavoro.

Potete parlarci della Fondazione De Marchi ONLUS? Da quanto tempo è attiva e di cosa si occupa?

Circa 40 anni fa un gruppo di medici e di genitori ha sentito l’esigenza di fare qualche cosa di più della semplice terapia medica per i loro bambini gravemente malati; si erano infatti resi conto che non bastava curarli con le migliori terapie possibili, ma era necessario dare loro un supporto assistenziale e psicologico “umano e a misura di bambino” con l’obiettivo finale della “normalizzazione” e di una buona qualità della vita. Questa idea ha trovato subito un gruppo sempre più generoso di persone sensibili che si sono impegnate accanto ai bambini, ai medici e ai genitori per fare opera di informazione e di educazione per prevenire queste malattie, per incentivare la ricerca e per migliorare l’assistenza.

Molta acqua è passata sotto i ponti, purtroppo molti di questi bambini non ci sono più; ma i loro genitori continuano a lottare per sconfiggere questi terribili mali, ed è come se lo facessero per i loro figlioli.
Con queste motivazioni i risultati non si son fatti aspettare: oggi, presso la Clinica Pediatrica De Marchi del Policlinico di Milano è possibile quella assistenza globale che si realizza attraverso l’istituzione di borse di studio per medici, l’acquisto di apparecchiatura che rendano più rapida la diagnosi, il miglioramento delle strutture  l’impiego di équipe di psicologi, assistenti sociali, animatrici ludiche .

I fronti su cui la Fondazione opera sono:

  • Assistenza globale ai bambini e alle loro famiglie attraverso équipe multidisciplinari che si fanno carico degli aspetti assistenziali medici e psicosociali;
  • Incentivazione della ricerca attraverso l’istituzione di borse di studio per giovani medici;
  • Acquisto di apparecchiature finalizzate al miglioramento degli aspetti pratici delle cure;
  • Assistenza da parte di Volontari che si dedicano all’intrattenimento dei piccoli pazienti in cura presso la clinica pediatrica e delle loro famiglie;
  • Ristrutturazione e arredo dei reparti di degenza e di day hospital in modo da renderli confortevoli accoglienti e familiari;
  • Organizzazione e finanziamento di vacanze terapeutiche per i nostri pazienti, assistiti e accompagnati da personale medico e paramedico;
  • Organizzazione di momenti ricreativi durante l’anno.

Come nasce l’idea di PEDRITO e cos’è?

La Clinica De Marchi, tempio della pediatria lombarda e punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, vanta attualmente di un’unità radiologica pediatrica rinomata ma con tecnologia obsoleta e non interventistica. In questo contesto, la Fondazione G. & D. De Marchi ONLUS da molti anni si impegna a migliorare le condizioni di vita dei bambini malati e delle persone che li circondano.
È proprio all’interno di questa mission che rientra il progetto PEDRITO.

Con il progetto PEDRITO e l’acquisto di una TAC di ultima generazione, la Fondazione De Marchi sta collaborando con il Policlinico di Milano per realizzare un nuovo centro operativo di riferimento nell’ambito della radiologia interventistica pediatrica.

L’obiettivo della radiologia interventistica è quello di ottenere risultati migliori rispetto ai corrispondenti interventi chirurgici, facendo sì che i bambini ricevano il minor rischio e il minor disagio possibile.

L’acquisizione di tale apparecchiatura, la strutturazione di un’equipe multidisciplinare e un percorso innovativo d’accoglienza, consentirebbero l’apertura di un nuovo servizio all’interno della clinica per meglio rispondere alla crescente richiesta nazionale di centri specialistici in tale ambito.

Per aiutare bambini e genitori a gestire lo stress e la paura in attesa di una diagnosi, aumentare l’accettazione di una terapia e migliorare l’empatia con lo spazio e il contesto sanitario, è prevista la progettazione di una realtà virtuale immersiva che accompagnerà i bambini in un immaginario fantastico con tanto di effetti sonori, rendendo partecipi anche i genitori.

Quale obiettivo intendete raggiungere con questa campagna?

Questa campagna ha per noi una duplice valenza.

Da un lato raggiungere un sempre maggior numero di persone a cui poter presentare la nostra attività e il nostro impegno a favore dei bambini in cura presso la Clinica De Marchi.  Sensibilizzando la popolazione nei confronti di una realtà tanto vicina ma spesso non conosciuta o sottovalutata, portando a conoscenza che nel cuore di Milano esistono situazioni di grande sofferenza che colpiscono i bambini. Bambini che da tutta Italia e spesso dai Paesi più poveri del Mondo fanno appello alla nostra solidarietà.

La campagna ha per noi anche l’importante obiettivo di raccogliere le risorse economiche necessarie a portare a termine il progetto entro la prossima primavera. Il progetto Pedrito vuole dotare Milano di una radiologia interventistica oncologica pediatrica a misura di bambino, dove oltre all’attenzione e alla cura venga messo in primo piano l’aspetto del benessere piscologico, facendo il possibile per ridurre al minimo i momenti di stress e paura nei nostri piccoli pazienti.

Perché è importante per la cittadinanza partecipare e contribuire in progetti di impatto sociale come questo?

Milano e tutta l’Italia sono sempre state caratterizzate da una grande generosità e impegno sociale, testimoniato nei secoli da grandi opere arrivate fino a noi.  Ancora oggi, durante le grandi emergenze siamo capaci di grandi gesti di generosità e di impegno sociale. Ci sono però tante realtà più nascoste in cui l’emergenza è quotidiana, realtà in cui la solidarietà sociale potrebbe cambiare il destino di tante persone accanto a noi. Riportare la solidarietà nella nostra quotidianità sarebbe di grande aiuto anche a tutti noi, perché non si può essere realmente felici se nella porta accanto ci sono persone che hanno bisogno del nostro aiuto.