Nel febbraio del 2019 il virus Sars-CoV-2 è entrato nelle nostre vite modificando (sconvolgendo!) la quotidianità dei gesti, degli incontri, del lavoro, della scuola. In poche settimane mezza Italia si è fermata e, vista la grave emergenza sanitaria, il 5 marzo 2019 Governo dispose la chiusura immediata della scuola in presenza. Decisione presa da un giorno all’altro (letteralmente!) lasciando in balia di sé stessi 8 milioni di famiglie e studenti e decine di migliaia di insegnati. I genitori lavoratori che cercano equilibri tra ferie, permessi forzati, e il fatto di lavorare anch’essi da casa, bimbi piccoli che fanno lezione sporadicamente, ragazze e ragazzi delle medie e delle superiori che devono litigarsi in famiglia l’unico computer a disposizione (quando c’è!) e una connessione raramente adeguata.
È iniziata l’era della didattica integrata digitale.

Il nostro Paese, che già non brillava per la diffusione di computer e tablet fuori dal mondo del lavoro, si scopre in affanno: secondo i dati Istat del 2020 il 30% delle famiglie non ha un computer in casa (40% se si considera solo il Sud) e il 32% non può permettersi una connessione a banda larga; solo le grandi città offrono la possibilità di fibra ottica in casa.

Molti insegnanti e molti dirigenti scolastici si attivano e scatta una gara di solidarietà per raccogliere pc, spesso usati e ricondizionata alla come si può, da distribuire a quegli 850 mila studenti che ne sono sprovvisti. Il rischio (che già si sta toccando con mano) è la penalizzazione nella formazione scolastica di ragazze e ragazzi già fragili (spesso di origine straniera, con famiglie in difficoltà economica e 2 o 3 figli da agganciare alla DAD tutti i giorni) e l’abbandono scolastico.

Tra i numerosi progetti per aiutare le famiglie “Digitali e Uguali” è tra i più strutturati.
Nato da un’idea di un gruppo di studenti dell’Università di Bologna e Almacube insieme a YOOX NET-A-PORTER GROUP, è stato lanciato nel aprile 2020 con il sostegno del Gruppo editoriale GEDI, in collaborazione con Fondazione Specchio d’Italia e Fondazione Golinelli, il progetto ha l’intento di contribuire a colmare il gap digitale e risolvere il forte problema della diseguaglianza tecnologica tra le giovani generazioni in Italia, che si posiziona al 25° posto su 27 Paesi membri dell’UE per competitività e sviluppo tecnologico. L’obiettivo è fare in modo che ogni bambina e bambino in Italia abbia un computer per poter essere al passo nell’era digitale. I fondi che stiamo raccogliendo sono destinati all’acquisto di computer che tramite le scuole arriveranno alle famiglie di tutto il territorio nazionale.

Le donazioni raccolte (circa 2.200 donazioni per 360 mila euro raccolti a oggi, 6 maggio 2021) saranno impiegate per acquistare tablet e computer portatili, da donare alle scuole, elementari, medie e superiori, che ne fanno richieste e che poi li affideranno agli studenti che ne hanno bisogno.

Anche gli Eugenio in Via Di Gioia hanno con entusiasmo aderito al progetto e a partire dalle 12 del 6 maggio 2021 per sole 24 ore è possibile acquistare su gasjeans.com una speciale maglietta disegnata per l’occasione. Una maglietta unica, limited edition, nata in occasione del lancio nuovo brano “Non vedo l’ora di abbracciarti”. Inoltre, grazie alla collaborazione con Notarify ogni singola t-shirt avrà impresso un codice univoco e sarà così certificata e registrata con l’innovativa tecnologia blockchain.

Il ricavato andrà a sostenere il progetto benefico #digitalieuguali, per l’acquisto di computer e dispositivi elettronici per risolvere il problema della disuguaglianza tecnologica tra gli studenti in DAD.

“Anche se in queste ultime settimane i ragazzi stanno lentamente riprendendo a tornare a scuola e l’anno scolastico volge al termine. E’ comunque importante sostenere il progetto: il tema della disuguaglianza nell’ambito dell’istruzione non si limita alla DAD e aiutare le scuole a livellare questa disparità è fondamentale anche in periodi di “normalità. Quando ciascuno dona il proprio piccolo contributo, insieme si fa la differenza”.
Eugenio in Via Di Gioia